Nel Judo, le cinture non sono semplici accessori: rappresentano il percorso tecnico e personale di ogni praticante. I colori delle cinture indicano il livello di esperienza, le competenze acquisite e la crescita del Judoka nel tempo, all’interno di un sistema di gradi ben definito.
Conoscere l’ordine delle cinture, il loro significato e le modalità con cui si passa da un grado all’altro è fondamentale, sia per chi si avvicina al Judo per la prima volta, sia per chi accompagna i bambini in questo cammino.
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In questa guida scoprirai:
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cosa rappresentano i colori delle cinture nel Judo
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come funziona il sistema di gradi Kyu e Dan
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qual è l’ordine corretto delle cinture
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come avvengono i passaggi di grado attraverso gli esami
Cosa rappresentano le cinture nel Judo
Nel Judo, ogni cintura è il simbolo di una fase del percorso formativo. A differenza di altri sport, non ci sono classifiche né punti fissi: ciò che conta è la progressione individuale, basata sull’impegno, la costanza e la crescita personale. Le cinture aiutano a riconoscere il livello di esperienza di ogni Judoka e a stabilire i criteri per l’apprendimento tecnico.
L’importanza del percorso e della progressione
Indossare una nuova cintura non significa solo aver superato un esame, ma rappresenta l’evoluzione mentale e tecnica dell’atleta. Ogni passaggio di grado viene valutato non solo in base alle capacità fisiche, ma anche al comportamento in Dojo, al rispetto delle regole e alla maturità dimostrata.
Per questo motivo, il sistema delle cinture nel Judo è anche un sistema educativo, che valorizza la crescita completa dell’individuo, non solo le abilità sul tatami.
Differenza tra Kyu e Dan
Il percorso di ogni Judoka è suddiviso in due grandi categorie di gradi:
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Gradi Kyu: indicano i livelli da principiante a intermedio. Ogni Kyu corrisponde a una cintura colorata (bianca, gialla, arancione, verde, blu, marrone).
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Gradi Dan: sono i livelli avanzati, accessibili dopo aver ottenuto la cintura nera. I Dan vanno dal 1° al 10°, e sono simbolo di profonda esperienza e dedizione.
Questo sistema è riconosciuto a livello internazionale ed è adottato sia nelle scuole federali che nei Dojo privati.
L’ordine delle cinture: dal principiante al maestro
Il sistema delle cinture colorate nel Judo segue un ordine preciso, pensato per rappresentare l’evoluzione tecnica e mentale del praticante. Ogni colore simboleggia un passaggio, un’esperienza acquisita, un nuovo livello di consapevolezza sul tatami.
Le cinture per bambini e adulti
Sebbene la logica generale sia la stessa, esistono piccole differenze nel sistema di cinture tra bambini e adulti.
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Per i bambini, spesso vengono introdotti più colori o versioni intermedie (es. bianco-gialla, giallo-arancione) per rendere il percorso più graduale e motivante.
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Per gli adulti, si seguono solitamente i passaggi principali senza i gradi intermedi, ma con standard tecnici più elevati.
Le federazioni nazionali possono adottare varianti leggere, ma la progressione più comune resta simile in tutto il mondo.

Il significato di ogni colore
Ogni cintura ha un significato simbolico, che riflette la crescita del praticante:
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Bianca: l’inizio, la purezza, la disponibilità ad apprendere
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Gialla: primi insegnamenti, stabilità delle basi
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Arancione: sviluppo della tecnica, fiducia
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Verde: consolidamento, comprensione del Judo
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Blu: maturità crescente, preparazione ad affrontare sfide più complesse
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Marrone: pre-maestria, riflessione, profondità
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Nera: padronanza tecnica, inizio di una nuova fase di responsabilità e insegnamento
Ogni passaggio richiede non solo abilità fisiche, ma anche atteggiamento mentale adeguato.
Cintura nera e i gradi Dan
Dopo aver ottenuto la cintura nera, si entra nella progressione dei Dan, che parte dal 1° Dan e può arrivare fino al 10° (raramente conferito).
A differenza dei Kyu, i Dan non hanno colori diversi: tutti i praticanti indossano una cintura nera, ma il grado viene riconosciuto tramite documentazione e titoli ufficiali. A livelli molto alti (dall’6° Dan), alcuni maestri ricevono la cintura rossa e bianca, come riconoscimento onorifico.
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Come avviene il passaggio di cintura
Nel Judo, il passaggio da una cintura all’altra non è automatico: avviene attraverso un esame di grado, che certifica le competenze tecniche, teoriche e comportamentali acquisite dal praticante. Questo processo è fondamentale per garantire la serietà e la qualità del percorso formativo.
Scopri di più: Judogi: guida alla scelta del kimono da Judo perfetto per ogni livello
Esame di grado: in cosa consiste
L’esame di passaggio di grado varia in base alla cintura da conseguire, all’età dell’atleta e alle regole della federazione di riferimento. Tuttavia, in genere, prevede:
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Dimostrazione delle tecniche apprese, in piedi (nage waza) e a terra (katame waza)
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Esecuzione di kata (forme codificate), a partire da certi livelli
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Conoscenza teorica di nomi e principi
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Comportamento e rispetto delle regole del Dojo
L’esaminatore valuta la correttezza dell’esecuzione, l’atteggiamento dell’atleta e la padronanza tecnica generale.
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Tempi e requisiti per salire di grado
Ogni passaggio di cintura richiede un tempo minimo di pratica (espresso in mesi o anni), stabilito dalle scuole o dalle federazioni. Anche la frequenza degli allenamenti, la partecipazione a stage e l’impegno personale possono influire.
Ecco alcuni esempi generici (variabili a seconda del contesto):
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Da bianca a gialla: circa 6 mesi
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Da gialla a arancione: altri 6–12 mesi
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Da blu a marrone: almeno 1–2 anni
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Per la cintura nera (1° Dan): minimo 3–4 anni complessivi di pratica
Oltre al tempo, è necessario aver maturato le competenze richieste dal programma tecnico del grado successivo.
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FAQ: tutto quello che devi sapere sulle cinture
Quanto tempo ci vuole per cambiare cintura nel Judo?
Dipende dal grado, dall’età e dalla scuola di appartenenza. In media, ogni passaggio richiede dai 6 ai 12 mesi di pratica continuativa, ma il tempo può aumentare man mano che si sale di livello.
Serve la cintura nera per insegnare Judo?
Sì. In genere, per poter insegnare Judo è necessario possedere almeno il 1° Dan (cintura nera) e aver frequentato specifici corsi di formazione riconosciuti dalla federazione nazionale o internazionale.
I bambini seguono lo stesso ordine di colori degli adulti?
In linea generale sì, ma con l’aggiunta di cinture intermedie (come bianco-gialla o giallo-arancione) per rendere il percorso più motivante. Le regole possono variare leggermente tra i diversi Dojo.
Inizia o prosegui il tuo percorso con la cintura giusta
Le cinture nel Judo rappresentano molto più di un semplice riconoscimento: sono il simbolo del percorso, della costanza, del rispetto per la disciplina e per sé stessi. Comprendere il significato dei colori, conoscere l’ordine dei gradi e sapere come avviene il passaggio da una cintura all’altra è fondamentale per vivere consapevolmente ogni fase del proprio cammino da Judoka.
Che tu sia un principiante, un genitore con un figlio che si avvicina a questa disciplina, o un praticante avanzato che si prepara per un esame, avere la cintura giusta è un dettaglio importante che fa parte della crescita.
Scopri di più: Come funziona il Judo: guida pratica per principianti e curiosi
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Tabella riepilogativa – Colori delle cinture nel Judo
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Colore cintura |
Grado (Kyu/Dan) |
Significato simbolico |
Età/media di acquisizione |
Per chi |
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Bianca |
6° Kyu |
Inizio, purezza, apertura |
Dai 4 anni |
Bambini e adulti |
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Gialla |
5° Kyu |
Apprendimento, stabilità |
6–8 anni |
Bambini e adulti |
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Arancione |
4° Kyu |
Fiducia, primi progressi |
8–10 anni |
Bambini e adulti |
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Verde |
3° Kyu |
Crescita, controllo |
10–12 anni |
Bambini e adulti |
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Blu |
2° Kyu |
Maturità, consapevolezza |
12–14 anni |
Principalmente adulti |
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Marrone |
1° Kyu |
Preparazione alla maestria |
14+ anni |
Principalmente adulti |
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Nera |
1° Dan (e successivi) |
Maestria, responsabilità |
Dai 16 anni in su |
Adulti |
Nota: alcuni Dojo adottano cinture intermedie (es. bianco-gialla, giallo-arancione) per i bambini, per rendere più graduale il percorso.








